mercoledì 30 aprile 2014

Edicola Fiore 29 Aprile 2014

Dani Alves




Piovono banane. Non è il titolo di un film, ma il lieto fine c’è tutto. Lui è Dani Alves, esterno del Barça e della nazionale brasiliana che ieri durante la partita con il Villareal si è visto sfiorare da un “platano volante”. Qualche buontempone dagli spalti voleva dargli della scimmia, ma l’insulto non è riuscito e anzi, la reazione di Alves - che si è chinato, ha raccolto il frutto e l’ha mangiato - si è trasformata in uno slogan anti-razzista. 

lunedì 28 aprile 2014

Fondazione FS: turismo, treni d'epoca

Locomotive a vapore, diesel ed elettriche, carrozze in legno dei primi del ‘900 e “Littorine” per condurre i viaggiatori tra il verde, l’arte e le bellezze nascoste della nostra Provincia. L’iniziativa è della Fondazione Ferrovie dello Stato Italiane ed ha lo scopo di valorizzare la storia e la cultura del trasporto ferroviario, alla scoperta di un territorio poco conosciuto, attraversato da vecchie linee ferroviarie non più interessate dalla grande mobilità pendolare. Oggi è possibile grazie ai treni storici della Fondazione FS, restaurati appositamente, che consentono di viaggiare, come in passato, attraverso le linee che collegano borghi e paesi nascosti nel verde, spesso custodi di antichi monumenti, opere d’arte e vivaci tradizioni: un vero e proprio “museo dinamico” alla portata di tutti. Quattro gli itinerari: la “Ferrovia del Lago” in Lombardia, che si snoda da Palazzolo sull’Oglio a Paratico/Sarnico sulle rive del Lago d’Iseo; in Toscana, la “Ferrovia della Val D’Orcia”, da Asciano a Monte Antico nell’incantevole paesaggio delle “Crete Senesi”; in Abruzzo, la “Ferrovia del Parco”, la seconda linea ferroviaria più alta della rete FS dopo il Brennero che s’inerpica fino a Roccaraso e i boschi della Majella. Il “museo dinamico” della Fondazione si muove, infine, in Sicilia, con la “Ferrovia della Valle dei Templi”, splendido itinerario che tocca Agrigento Bassa e Porto Empedocle, passando tra i Templi della Magna Grecia, Patrimonio dell’Unesco. Rete Ferroviaria Italiana, socio fondatore della Fondazione FS Italiane , si occuperà della manutenzione delle quattro linee per consentire il transito di convogli a bassa velocità e far rivivere ai viaggiatori emozioni e ritmi di altri tempi. L’iniziativa della Fondazione è aperta a forme di partnership con gli Enti o le Associazioni locali, al fine di valorizzare la bella “provincia italiana”, poco conosciuta ma ricchissima di attrattive. I treni storici della Fondazione FS che correranno su questi "binari senza tempo" potranno anche essere noleggiati per gite “su misura”.

domenica 27 aprile 2014

Non importa...

Non importa quanto sei impegnato: ogni tanto non dimenticarti di sgombrare la mente dalle preoccupazioni e da tutti i doveri. Basta che tu li metta al bando. Ricorda, non sei stato creato per le preoccupazioni, ma sono le preoccupazioni a essere create da te. Non permettere loro di torturarti.
Paramahansa Yogananda

Squeri e squerarioli di Venezia saranno vincolati dai Beni Culturali

Squeri e squerarioli veneziani diventano un patrimonio da tutelare con il vincolo del Ministero dei Beni Culturali. La decisione è una novità assoluta, presa dalla Direzione Regionale dei Beni Culturali del Veneto, rifacendosi all’articolo 52 del Codice dei Beni Culturali che consente di individuare «i locali, a chiunque appartenenti, nei quali si svolgono attività di artigianato tradizionale e altre attività commerciali tradizionali, riconosciute quali espressione dell’identità culturale collettiva ai sensi delle convenzioni Unesco di cui all’articolo 7-bis, al fine di assicurarne apposite forme di promozione e salvaguardia».
Saranno in particolare la Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici di Venezia e laguna e quella per il polo museale veneziano a stabilire quali luoghi e attività da tutelare per ciò che riguarda la costruzione di gondole e barche tradizionali, come spiega anche il direttore regionale Ugo Soragni. «Con questo vincolo noi tuteleremo le testimonianze materiali dell’attività degli squerarioli- dichiara l’architetto Soragni - e dunque i luoghi fisici dove esse si svolgono, che dovranno restare inalterati, ma in questo modo tuteleremo anche le stesse attività. Potrà dunque essere sottoposto al vincolo anche un capannone costruito pochi anni fa, purché esso ospiti al suo interno un’attività tradizionale di questo tipo. Certamente non possiamo vincolare la destinazione d’uso dei luoghi ma il loro aspetto e ciò che contengono certamente sì, nello spirito delle convenzioni Unesco che riconoscono appunto attività tradizionali come questa, come espressione di identità culturale collettiva».
Plaude all’iniziativa Saverio Pastor, “decano” dei remeri e presidente dell’Associazione El Felze: «Quella della Direzione regionali dei Beni Culturali del Veneto è un’iniziativa importante che va nella direzione giusta per tutelare luoghi e lavorazioni tradizionali che altrimenti rischiano di sparire. Bisognerà che la tutela sia estesa anche ai merodio di lavorazione tradizionali, perché una gondola oggi può essere realizzata anche in vetroresina». Attualmente nell'ambito cittadino, insieme ad alcuni cantieri minori, sopravvivono solo sei squeri: tre a Dorsoduro, due alla Giudecca e uno a Castello.
I tre squeri di Dorsoduro sono lo squero Tramontin, agli Ognissanti; il confinante squero Bonaldo, sempre agli Ognissanti ma che ha perso completamente la sua funzione, divenendo rimessaggio barche. C’è quindi lo squero di proprietà del Comune di Venezia, noto come Squero di San Trovaso, destinato a ospitare prossimamente il Museo della Gondola. Questi squeri producono quasi esclusivamente gondole. I due squeri della Giudecca sono lo squero Crea, proprietà del regatante Gianfranco Vianello detto Crea, che è anche l'unico a consegnare le gondole complete di tutti gli accessori compresi remi e forcole, e lo squero Costantini-Dei Rossi, molto fedele alla tipologia classica dello squero.
Lo squero di Castello è lo squero San Giuseppe, proprietà della Società di Mutuo Soccorso fra Carpentieri e Calfati. Questi tre squeri riescono ancora a produrre annualmente una quantità significativa non solo di gondole ma anche di altre imbarcazioni tipiche della laguna di Venezia (LaNuova Venezia)

sabato 26 aprile 2014

verso venezia

L'altro pomeriggio, vista la giornata con clima piacevole, dopo la mattinata lavorativa, assieme a mia moglie abbiamo preso il bus per Venezia. La città merita sempre un paio d'ore di passeggiata, e noi, che abitiamo a neanche 10 chilometri, ultimamente ci andiamo spesso. Nel mezzo pubblico, seduta davanti a noi c'era una vecchietta, che, dopo appena cinque minuti di viaggio, si gira e comincia a parlarci.
 Ci racconta dei figli, del marito ormai defunto, della sua passione per il teatro (da giovane recitava nei teatri veneziani) ecc. Dopo un pò estrae dalla borsetta  un raccoglitore di foto in bianco e nero che la ritraggono in gioventù. Via via che ci si avvicina a Venezia ci racconta aneddoti, ci fa un pò di complimenti e ci svela, orgogliosa l'età. (88 anni portati meravigliosamente).
Alla fine ci recita anche qualcosina e mentre il viaggio  sta volgendo al termine prende carta e penna, e su un bigliettino, con bellissima calligrafia d'altri tempi, scrive, dedicandomelo:

Un sorriso allarga la bocca ma anche il cuore!

Anche oggi ho imparato qualcosa....


venerdì 25 aprile 2014

Addio Nokia

Con la chiusura dell'acquisizione di Nokia da parte di Microsoft, che sarà finalizzata a giorni dopo l'annuncio a settembre scorso dell'operazione da quasi cinque miliardi e mezzo di euro, il colosso di Redmond si appresta a cambiare nome al produttore finlandese di telefonini. Secondo indiscrezioni riportate dal blog Mashable, lo storico marchio Nokia sarà sostituito dal brand 'Microsoft Mobile'. La transazione, secondo quanto comunicato da Nokia, si chiuderà entro il 25 aprile.
Il 'cambio' di nome per Nokia emerge da una nota scoperta dal sito 'NokiaPowerUser' e riportata dal blog americano. L'azienda finlandese l'avrebbe inviata ai suoi fornitori di servizi e componenti per dispositivi. Li informa appunto che 'Nokia Corporation' cambierà in 'Microsoft Mobile' alla chiusura della transazione col colosso a stelle e strisce. Con un comunicato la compagnia di Espoo aveva annunciato che la vendita della sua divisione ''Dispositivi e Servizi'' a Microsoft sarà formalmente completata entro oggi 25 aprile. La chiusura dell'accordo era slittata il mese scorso per un esame prolungato dell'operazione da parte delle autorità asiatiche.

giovedì 24 aprile 2014

300 parole da dire in italiano

http://nuovoeutile.it/300-parole-da-dire-in-italiano/

Okkio al bancomat

E' successo a Parigi a pochi passi dalla Cattedrale di Notre Dame. La mattina di Pasqua un uomo sta prelevando al bancomat quando si è sentito afferrare sulla schiena e sulle braccia. Spaventato si è girato e si è ritrovato accerchiato da una banda di adolescenti, aggressivi e pronti a derubarlo. Nella capitale francese, episodi simili sono sempre più frequenti, tanto che il nuovo ministro Manuel Valls ha deciso di portare avanti la politica avviata dall'ex presidente Nicolas Sarkozy, affermando che alcune etnie soprattutto dell'Est, non riescono ad integrarsi e per questo dovrebbero essere espulse. Ecco le immagini del furto ripreso dalle telecamere di sorveglianza



martedì 22 aprile 2014

Tablet si, lego no

I bambini della 'generazione smartphone' sanno usare il tablet prima ancora di parlare, ma di fronte alle 'vecchie' costruzioni non sanno cosa fare. L'allarme arriva dalla Association of Teachers and Lecturers in Gran Bretagna, secondo cui l'abitudine all'uso del computer così piccoli ha effetti anche sulla concentrazione e sulla capacita di socializzare dei bimbi.

Durante il congresso dell'associazione a Manchester sono stati raccolti diversi esempi di effetti deleteri dell'uso del computer. ''Ho parlato con diverse maestre di scuola materna - spiega Colin Kinney, uno degli insegnanti dell'associazione, al Guardian - e sono preoccupate per il numero sempre più alto di bambini che sanno come far scorrere uno schermo ma hanno poche, se non nessuna, abilità manipolative con le costruzioni, o non sono in grado di socializzare con gli altri, ma i cui genitori parlano con orgoglio di come sanno maneggiare smartphone e tablet''.

Secondo l'associazione sarebbero necessari studi sugli effetti dei gadget elettronici su bambini così piccoli. ''Gli insegnanti parlano a bambini che sono arrivati nelle loro classi dopo aver passato parte della notte a giocare con il computer - afferma Kinney -. La loro attenzione è così limitata che potrebbero tranquillamente non stare in classe''. La principale associazione di pediatri britannici ha già emanato delle linee guida in cui si sconsiglia l'esposizione a smartphone, tablet, ma anche alla tv sotto i due anni, e si consiglia di limitarla a un'ora al giorno nei bimbi più grandi. (ansa.it)

Alzheimer, test “made in Italy”

 Un esame del sangue “made in Italy” predice il rischio di ammalarsi di Alzheimer, misurando la concentrazione di rame “libero” nel plasma che, se elevata, triplica il rischio di malattia. 
Sono i risultati di uno studio dell'università Cattolica di Roma e Fatebenefratelli di Roma e Brescia pubblicato su Annals of Neurology.«La prospettiva è prevenire la malattia abbassando le concentrazioni di rame nel sangue di persone a rischio» spiega Rosanna Squitti ricercatrice della Fondazione Fatebenefratelli di Roma.

Negli ultimi anni diversi studi hanno confermato che il rame gioca un ruolo importante nei processi patologici della malattia in circa il 60% dei pazienti - spiega il coordinatore del lavoro Paolo Maria Rossini ordinario di Neurologia alla Cattolica -. Il rame libero, circolante nel sangue, che è in grado di raggiungere il cervello esercitando un'azione tossica, potrebbe divenire, dunque, un bersaglio preferenziale di terapie preventive almeno per i casi rame-correlati.


Gli esperti hanno seguito per 4 anni persone con lieve declino cognitivo e quindi ad alto rischio di Alzheimer. Su loro è stato eseguito il test del rame all'inizio dello studio. E' emerso che con concentrazioni plasmatiche elevate di rame libero si ha un rischio triplicato di ammalarsi di Alzheimer. E' di circa un mese fa l'annuncio di esperti della Georgetown University di un test del sangue con un'accuratezza del 90% per diagnosticare l'arrivo della patologia nell'arco di tre anni, misurando i livelli di 10 molecole.

Il test italiano riguarda quei casi di Alzheimer che si possono considerare rame-correlati e potrebbe portare in pochi anni a terapie preventive volte ad abbassare i livelli di rame nei soggetti a rischio. «Abbiamo presentato una richiesta di finanziamento dell'Unione Europea appositamente per verificare l'efficacia di terapie che ripristino i normali livelli di rame, terapie già esistenti in commercio e a baso costo, proprio per i soggetti a rischio che presentano queste anomalie» conclude Squitti.

sabato 19 aprile 2014

Medicina, la parodia dell'ammissione

 Il video parodia sul tanto contestato test di ammissione alla facoltà di Medicina ha raggiunto più di centinaia di migliaia di visualizzazioni. La campagna diventata virale, con l'hashtag #QuasiMedici, è stata lanciata su YouTube da O.R.A., sigla di Organizzazione responsabilità artistiche, associazione di giovani creativi che si propone di 'sensibilizzare le coscienze attraverso l’arte'. La protagonista del video è l'attrice Serena Marotti

 

Roma Tiburtina: 417 nuovi posti auto/moto

Un nuovo parcheggio, con 417 posti auto e moto; accesso ai binari dal 2 al 25 dalla Galleria Vetrata, viabilità stradale dedicata per accedere da Pietralata, mentre proseguono i lavori di potenziamento infrastrutturale per il traffico regionale. Queste le novità che dal 19 aprile Rete Ferroviaria Italiana mette in campo nella stazione Roma Tiburtina, incrementando i servizi a beneficio dei viaggiatori in arrivo e in partenza dall’hub capitolino e dei residenti dei quartieri Pietralata e Nomentano. In corrispondenza dell’ingresso Pietralata aumentano i posti auto e moto, in aggiunta a quelli già disponibili da settembre 2013. Complessivamente saranno 417 posti nel parcheggio comunale a piano strada; a breve, inoltre, sarà messo in servizio anche il parcheggio sotterraneo lato Pietralata con altri 418 posti. Operativo anche il kiss&ride, 10 stalli, per una sosta breve degli accompagnatori dei passeggeri in partenza o in arrivo. Cambia anche l’accesso ai binari dal 2 al 25 con percorsi dedicati dalla Galleria Vetrata, attraverso scale mobili e ascensori. La separazione dei flussi pedonali rende concreto il sistema di percorsi previsto nel progetto originario, dello studio ABDR Architetti Associati con il professore Paolo Desideri, e contribuirà a rendere più viva la stazione, valorizzando l’intera area dello scalo romano. Per un’informazione capillare, RFI ha attivato tutti i propri canali di comunicazione e quelli del Gruppo FS Italiane: annunci sonori e sui pannelli informativi; locandine e volantini; approfondimenti su FSNews.it, il quotidiano online, e su La Freccia.TV. Rete Ferroviaria Italiana ha inoltre richiesto alle società di trasporto ferroviario interessate di comunicare la novità anche ai propri clienti. Completano il quadro dell’informazione la presenza di personale RFI, che aiuterà i viaggiatori a orientarsi nel nuovo percorso, e gli annunci nelle stazioni e sui treni della Metro B, grazie alla collaborazione con ATAC. Proseguono, infine, i lavori di potenziamento infrastrutturale del nodo di Roma, che permetteranno tra pochi mesi, tra le altre cose, anche il ritorno dei treni regionali della linea FL2 Roma – Tivoli ai binari 24 e 25 della stazione Tiburtina.

martedì 15 aprile 2014

Il funerale

Mio padre è morto nel 1984 a soli 64 anni, appena andato in pensione. Lavorava come saldatore ai cantieri navali Breda di Porto Marghera, ora conosciuti come Fincantieri. Si "prese" un tumore ai polmoni che in pochi mesi, da settembre 83 a giugno 84 lo finirono senza pietà. Probabilmente era il tumore di tipo mesotelioma, il famoso tumore legato all'esposizione all'amianto, diventato famosi in questi ultimi anni, ma allora sconosciuto ai comuni mortali. Ricordo ancora adesso i suoi racconti di saldature in cunicoli e anfratti nella pancia di una nave a respirare porcherie.
 Mi ritrovai così a 24 anni a dover pensare al suo funerale. Quindi pratiche burocratiche, organizzazione col prete e affidamento ad un impresario di pompe funebri. Ecco, qui volevo arrivare.
Quello che ancora ora ricordo nitidamente  è la visita a quest'ultimo, l'esposizione di bare di diverso tipo. Il suo illustrarmi le differenze tra le une  e le altre, come costi, materiali interni ed esterni. Ma anche il dover scegliere il formato di epigrafe, sfogliando un catalogo con vari stili e formati.
Mi sembrava di esser entrato in una concessionaria di auto col venditore che mi illustra i vari modelli, le motorizzazioni, gli optional ed i costi eventuali.  Stessa cosa.
Questo ricordo ce l'ho sempre davanti agli occhi a trent'anni di distanza.

StoreDot

Ricaricare il cellulare in trenta secondi: un record che promette una start up israeliana di base a Tel Aviv, la 'StoreDot', che ha annunciato di aver messo a punto un sistema rivoluzionario di ricarica veloce. Punto di svolta dell'innovazione è la chimica della batteria, migliorata grazie ai 'nanodots' derivati da materiale bio-organico. Usati in entrambi gli elettrodi, depositari dell'energia, e nell'elettrolite, che la trasferisce, i 'nanodots' garantiscono una ricarica iperveloce.
'StoreDot' - figlia del Dipartimento di nanotecnologia dell'Universita' di Tel Aviv, vera e propria fucina di start up israeliane - ha sviluppato il suo prototipo per il Samsung Galaxy 4. La prima dimostrazione delle capacita' della nuova tecnica dovrebbe avvenire - spiegano i media - nella 'Microsoft's Think Next Conference', in programma a Tel Aviv in questi giorni.


Lo speciale caricabatterie ha le dimensioni di un alimentatore di notebook, ma StoreDot ha dichiarato di voler ridurre gli ingombri e ampliarne ovviamente la compatibilità. La compagnia israeliana ha promesso una versione definitiva per il 2016

lunedì 14 aprile 2014

Del Napoli non puoi parlare

http://video.repubblica.it/sport/del-napoli-non-puoi-parlare-conduttore-caccia-la-collega/162311/160801?ref=HRESS-2



Solo in Italia il campionato dura 7 giorni alla settimana con trasmissioni continue sulle tv, articoli infiniti sui giornali e polemiche in finite (all'estero non è così) ma sinceramente un esempio di maschilismo come questo non l'avevo mai visto...

"Caustic Love"

Esce oggi dopo 5 anni il nuovo lavoro di Paolo Nutini. "Caustic Love" il titolo del cd, 13 tracce tra le quali la già famosa Scream. Era ora...Nutini è uno dei giovani cantautori che apprezzo di più nel panorama musicale odierno.

sabato 12 aprile 2014

Eroe non celebrato

La compagnia assicurativa Life Insurance ha scelto, con il suo spot 'Unsung Hero' (Eroe non celebrato), di esaltare la bellezza dell'altruismo. Dividendo il cibo con un cagnolino randagio, il protagonista del video si è assicurato un amico a quattro zampe per la vita, e la carità che ha fatto ad una bambina si è tramutata in una possibilità concreta di studio per la piccola. Gesti che rendono il mondo un posto migliore e che regalano a chi li compie emozioni e attimi di felicità che non si possono comprare. Un messaggio che la società thailandese ha inserito tra le sue Thai Good Stories, incoraggiando ad atti di generosità che spesso verranno ripagati con qualcosa che ha più valore del denaro.

venerdì 11 aprile 2014

"Pulp Fiction"

Allora sulla Croisette fu come fosse atterrato un Ufo: Quentin Tarantino non era esattamente uno sconosciuto (aveva già diretto Le iene e scritto la sceneggiatura di Una vita al massimo) ma nessuno si aspettava quel fulmine a ciel sereno. Certo, non i giornalisti più accademici, che rimasero fuori dalla sala. Né il presidente Clint Eastwood né gli altri membri della giuria (tra cui Catherine Deneuve) ebbero dubbi: fu Palma d'oro. Vinse poi l’Oscar ma solo per la miglior sceneggiatura originale (per Tarantino e Roger Avary) mentre le nomination per altre 6 categorie finirono in nulla di fatto. Tanto che Tarantino, ringraziando, disse: «Adesso vado a fare la pipì, tanto so che non vinceremo nessun altro premio».

giovedì 10 aprile 2014

.... la ballerina è un robot

A prima vista, se osservata di spalle, può sembrare una donna che danza davanti a uno specchio. L'incertezza dei movimenti tuttavia rivela, in un secondo momento, la natura della "bionda": trattasi di un robot, frutto della collaborazione tra l'artista Jordan Wolfson e la società Spectral Motion. La macchina è protagonista delle mostra di Wolfson ospitata fino al prossimo 19 aprile dalla David Zwirner Gallery di New York. Questo filmato amatoriale ha totalizzato, su YouTube, più di un milione di visualizzazioni.

Io Studio Miur

Viaggiare in treno risparmiando: è quanto prevede un accordo, dedicato agli studenti possessori della carta Io Studio, sottoscritto tra il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e Trenitalia.
L’offerta si chiama Io Studio Miur e prevede particolari agevolazioni su tutti i FrecciarossaFrecciargentoFrecciabianca e gli altri treni nazionali di Trenitalia, qualunque sia il motivo del viaggio: piacere, necessità o istruzione. 
L’offerta è riservata ai giovani in possesso dalla carta Io Studio, distribuita dal Miur a tutti gli studenti degli istituti secondari di II grado statali d’Italia e le scuole paritarie che hanno aderito al progetto promosso dal ministero ed è valida per viaggi fino al 31 dicembre 2014.
I biglietti Io Studio Miur possono essere acquistati solo sul sito web trenitalia.com, nella sezione “Offerte commerciali per i treni nazionali” inserendo il numero di serie della Carta Io Studio nello spazio previsto. Si possono acquistare biglietti a prezzo ridotto nei livelli di servizio Business, Premium e Standard del Frecciarossa e in 1a e 2a classe di tutti gli altri treni del servizio nazionale, oltre che cuccette e vetture vetto.
Le riduzioni, previste sul prezzo Base, non possono essere abbinate ad altre offerte. La formula Trenitalia Io Studio Miurpermette gratuitamente, su trenitalia.com o chiamando il Call Center, il cambio del biglietto una sola volta prima della partenza del treno.
È previsto infine, in caso di rinuncia del viaggio fino all’orario di partenza del treno prenotato, il rimborso del biglietto seguendo le procedure pubblicate su trenitalia.com.

mercoledì 9 aprile 2014

'Eh, caro mio... non è facile...

Vegetariani: doppio rischio di infarto, depressione, ansia e allergia

La dieta vegetariana potrebbe non essere poi così salutare. Secondo uno studio choc dell'Universita' di Graz, in Austria, chi la sceglie sarebbe più soggetto ad ansia e depressione, svilupperebbe più facilmente allergie e sopratutto andrebbe incontro a un rischio doppio di infarto e tumore rispetto a chi mangia carne all'interno di una dieta equilibrata che include anche frutta e verdura in abbondanza. La ricerca, pubblicata sulla rivista Plos One, e per la quale gli studiosi hanno attinto ad alcuni dati dell'Austrian Health Interview Survey, un sondaggio periodico sullo stato generale di salute della popolazione, evidenzia infatti che i vegetariani, che solo in Italia sono poco meno di cinque milioni, risultano essere più attivi e più snelli( perché hanno un indice di massa corporea inferiore a chi invece include regolarmente nella propria dieta la carne), meno propensi a dei vizi che fanno male alla salute, come quello del fumo e del consumo eccessivo di alcolici, ma al tempo stesso risultano essere meno in salute. Sono a rischio maggiore di allergie e intolleranze, di problemi cardiovascolari e oncologici e nel complesso ansiosi e depressi. In più, secondo gli studiosi, a una dieta povera di grassi animali sarebbero associate anche alcuni abitudini che possono risultare rischiose, come quella di non effettuare le vaccinazioni e non di non pensare alla prevenzione.
A detta degli stessi autori lo studio necessita di ulteriori approfondimenti, ma dal mondo del vegetariani e dei vegani si levano le prime critiche. "Si tratta di uno studio su dati incrociati e non evolutivi, condotto su una determinata popolazione in una determinata frazione di tempo- spiega Paola Segurini, responsabile del settore veg della Lav (Lega anti- vivisezione)- in più i dati del sondaggio preso come riferimento sono del 2006-2007, molte cose oggi sono cambiate rispetto a quegli anni, c'è maggiore consapevolezza da parte delle persone sul ruolo importante che un alimentazione sana gioca per la salute". "Inoltre- spiega ancora la responsabile del settore veg della Lav- nello studio la maggior parte delle persone definite vegetariane mangia anche pesce, ma vegetariano e' per definizione colui che esclude dalla propria dieta carne e pesce". "Insomma- conclude Segurini, che organizza anche i "mercoledì veg", una giornata a settimana con un menu a base vegetale- manteniamo ferma la nostra convinzione che mangiare vegano fa bene e assistiamo a un aumento di interesse e di attrattiva di questo tipo di alimentazione, supportati anche dalla conclusione a cui sono giunte le due maggiori autorità internazionali in materia di nutrizione, l'American Dietetic Association e i Dietitians of Canada, che in position paper stabiliscono che le diete totalmente vegetariane o vegane sono salutari, adeguate dal punto di vista nutrizionale, e possono conferire benefici per la salute nella prevenzione e nel trattamento di alcune patologie.Questa posizione e' basata su più di 250 lavori scientifici".

martedì 8 aprile 2014

Treno Verde 2014: da Sud a Nord città soffocate dallo smog e assediate dal rumore

Si respira ancora mal’aria nelle città italiane. Grandi e piccoli centri soffocati da smog e assediati dal rumore. Primo imputato resta il traffico e la mai sanata schiavitù dell’automobile, che resta il mezzo con il quale la maggior parte dei cittadini continua a spostarsi anche a causa dell’assenza di serie politiche di mobilità urbana da parte di Comuni e Regioni.
Anche le centraline delle Arpa riportano l’allarme mal’aria: a tre mesi dall’inizio del 2014 sono già quattro i capoluoghi off-limits per aver superato il bonus di 35 giorni di superamento di Pm10 concesso dalla legge in un anno. A guidare la classifica delle città italiane più inquinate troviamo oggi Frosinone (57 superamenti), Torino (46) Alessandria (45) e Benevento (42). Riappare anche il fantasma del benzene, con valori elevati in diverse città come Palermo e Torino. Lo smog non è il solo pericolo: la vertenza inquinamento acustico coinvolge in pratica tutte le città monitorate.
È questo il bilancio della ventiseiesima edizione del Treno Verde 2014, la campagna di Legambiente e Ferrovie dello Stato Italiane dedicata al rilevamento dell’inquinamento atmosferico e acustico e pensata per informare, sensibilizzare e promuovere tra i cittadini le buone pratiche per una mobilità sostenibile e per l’abbattimento delle polveri inquinanti.
Dal 13 febbraio al 27 marzo il convoglio ambientalista ha monitorato 10 città: Palermo, Cosenza, Potenza, Caserta, Roma, Pescara, Ancona, Verona, Varese, chiudendo oggi il suo viaggio a Torino. Proprio per fronteggiare l’emergenza smog nella città italiane Legambiente lancia oggi un vademecum contro lo smog disponibile sul sito www.legambiente.it.  
Compagno di viaggio del Treno Verde anche quest’anno è stato il Laboratorio mobile Qualità dell’Aria di Italcertifer, che in ogni città ha rilevato i dati relativi all’inquinamento acustico e alla qualità dell’aria, monitorando in questa edizione anche il PM 2,5 con l’obiettivo di tenere alta l’attenzione anche sulla frazione di polveri più dannose per la salute e di pretendere che a livello europeo e nazionale siano adottati valori limite più stringenti e maggiormente idonei a tutelare la salute dei cittadini, fissando valori giornalieri oltre il valore obiettivo annuo attualmente vigente. 

http://www.legambiente.it/treno-verde-2014

Manovre Salvavita Pediatriche

E' online il nuovo video della Croce Rossa Italiana, realizzato dal Comitato Provinciale CRI di Como, sulle manovre salvavita pediatriche. Gli 8 minuti, fondamentali per salvare la vita di un bambino, comprendono anche le indicazioni sulla rianimazione cardio-polmonare, PBLS, da realizzare in caso in cui il piccolo abbia anche un arresto cardiaco e perda coscienza.

 

lunedì 7 aprile 2014

L’Europa abolisce le tariffe di roaming da Dicembre 2015

La fine delle tariffe di roaming ha una data: Natale 2015. La novità arriva direttamente dal Parlamento Europeo, che ha deliberato che in Europa non ci saranno più tariffe aggiuntive in roaming a partire da Natale 2015, per favorire lo spostamento delle persone in Europa e per dare maggiore libertà ai cittadini. La visione di Neelie Kroes è finalmente divenuta realtà.
L’abolizione delle tariffe di roaming è parte di un piano più ampio che prevede la costruzione di un unico mercato delle telecomunicazioni in Europa verso un “continente connesso”. Si tratta di un primo, importantissimo passo che dà più libertà ai cittadini europei e consente loro di sfruttare al meglio le tante opportunità offerte dai vari Paesi dell’Unione senza doversi preoccupare della spesa per il proprio cellulare quando ci si trova all’estero.
Ci sono chiaramente delle misure per evitare di utilizzare una SIM di un Paese diverso dal proprio dove, però, le tariffe sono più convenienti. In questo modo non si mette totalmente a repentaglio tutta la concorrenza locale ma si preserva la pluralità degli operatori nei Paesi membri.
Come giustamente fa notare la Kroes, “questo voto rappresenta quello che la UE può fare per i cittadini. Questo è ciò che è la UE: abbettere le barriere per rendere la vita più semplice e meno dispendiosa. Sono molto contenta che siamo ad un passo dal metter fine alle tariffe di roaming e dal portare la neutralità della rete a tutti gli europei. Questo è un giorno storico per una Internet aperta.”
E lo è davvero, perché il Parlamento Europeo ha votato anche a favore per la neutralità della rete. Ma cos’è?
Per “neutralità della rete” si intende il fatto che la rete a cui ci si appoggia (che può essere la rete cellulare o la rete fissa di casa/ufficio/ecc.) non faccia distinzioni relativamente al contenuto che viene trasportato tramite essa. Una rete neutrale, quindi, non privilegia un certo tipo di traffico rispetto ad un altro e non penalizza, quindi, certi contenuti che possono essere dispendiosi per le telco. Un esempio sono i servizi di messaggistica come BBM o WhatsApp, piuttosto che servizi “pesanti” come YouTube o Netflix che occupano molta banda.
Il Parlamento Europeo ha decretato che non sarà possibile per le telco monetizzare i servizi OTT (over-the-top) tramite “servizi specializzati” che danno trattamenti privilegiati a certi contenuti, con una definizione chiarissima (con un po’ di aiuto):
“Una capacità distinta, non può essere confusa con Internet, né un rimpiazzo di servizi Internet con servizi specializzati.”
Grazie a questa (criptica, invero) definizione non è possibile spacciare servizi come Netflix come un servizio esterno ad Internet per bypassare la legge sulla neutralità della rete.
Questa è una grande vittoria per tutti gli utenti, che non si dovranno trovare costretti a pagare di più per avere certi servizi ritenuti poco profittevoli dalle telco. Si tratta di un grande passo avanti nella legislazione europea che, però, dovrà essere recepito da tutti i Paesi.
Evviva l’Europa!

Tuttoandroid.net

Nuova vita per l'Eni di Porto Marghera

La Marina militare italiana e quella Usa hanno scelto la bioraffineria dell’Eni per rifornire di combustibili “bio fuel” i motori delle loro navi che solcano i mari. Si tratta di una miscela (metà olio vegetale e metà gasolio) che abbatte le emissioni inquinanti in maniera considerevole. Ieri, nella raffineria Eni di Porto Marghera che entro questo mese sarà riavviata per produrre, intanto, biodiesel per autoveicoli, è stato siglato un accordo di collaborazione per sviluppare assieme progetti e sinergie sulla produzione e l’utilizzo del gasolio verde. L'accordo è stato firmato dal segretario della Marina americana, Ray Mabus, e dal Capo di Stato maggiore della Marina militare italiana, ammiraglio Giuseppe De Giorgi.
«La collaborazione», ha spiegato Ray Mabus, «rientra nei progetti italiani legati ai limiti sulle emissioni inquinanti, stabiliti in sede europea e per le omologhe azioni decise dal presidente Barack Obama che ha stabilito, per Marina e marines, l'indipendenza dal combustibile convenzionale per il 50% entro il 2020».
La Marina italiana ha già sperimentato con successo il carburante bio sul pattugliatore “Foscari”, che ha navigato utilizzando solo il 50% del carburante tradizionale di origine fossile mentre l'altra metà “verde”.
La marina Militare italiana ha in programma la costruzione di 10 nuove navi, a partire da quest’anno e nell’arco dei prossimi 7, con serbatoi polivalenti. Nei prossimi mesi, Marina militare Usa e Italiana, insieme ai ricercatori dell’Eni, affineranno le tecnologie di combustione ottimale del biocarburante che in una prima fase utilizzerà olio ricavato dalla spremitura di frutti di palma provenienti da piantagioni asiatiche certificate e sostenibili e non da nuove piantumazioni che comporterebbero ulteriori deforestazioni.
L’olio di palma - è stato assicurato anche ieri - potrebbe essere sostituito nel prossimo futuro da olio di microalghe (sperimentate a Gela) o scarti animali e olio di frittura già usato. Con queste prospettive di produzione per il settore militare - che si aggiungeranno alla produzione di biodiesl per autoveicoli fino a 300 mila tonnellate all’anno - tutto cambia.
Gli stessi sindacati dei chimici di Cgil Cisl, Uil, presenti ieri alla firma dell’accordo, si sono detti soddisfatti per «una scelta che riapre finalmente una prospettiva di sviluppo nuova e promettente per la chimica veneziana».
Il destino della piccola raffineria veneziana dell’Eni, infatti, sembrava segnato. I costi fissi per raffinare il petrolio e produrre combustibili per la rete di distribuzione di Eni erano troppo elevati e si produceva in perdita pur di vendere il prodotto in un mercato mondiale, come quello dei combustibili, in forte flessione. Per riportare in pareggio i costi di produzione, la benzina prodotta in loco avrebbe dovuto essere venduta a 3 centesimi in più al litro, rispetto ai prezzi di vendita dei carburanti già raffinati che arrivano a Venezia e vengono venduti dai concorrenti. Oltretutto, Eni di raffinerie in Italia ne ha ben 5 e la chiusura di quella di Venezia sembrava ormai scontata. Ma grazie al settore Ricerca, sviluppo tecnologico e progetti di Eni - come ha spiegato ieri il vicepresidente, Giacomo Rispoli - i vertici di Eni hanno capito che con un investimento contenuto (130 milioni di euro) sarebbe stato possibile, con un’adeguta e innovativa tecnologia che Eni ha già brevettato, riconvertire la raffineria di petrolio alla produzione di biocombustibili con un taglio delle emissioni inquinanti del 90%. Con queste prospettive i 180 dipendenti rimasti in forza nella raffineria veneziana possono finalmente tirare un sospiro di sollievo. (LaNuovaVenezia)

domenica 6 aprile 2014

'Camo Confessions'

Cassandra Bankson, modella e youtuber con problemi di acne, e Cheri Lindsay, che soffre di vitiligine, si sono prestate per le 'Camo Confessions' di Dermablend Professional. Il marchio, celebre in America per i suoi cosmetici correttivi, ha chiesto alle due protagoniste di struccarsi pubblicamente, mostrando il loro viso senza trucco. Le testimonial, raccontando la loro storia, hanno esortato le ragazze a non vedere le imperfezioni come un ostacolo al successo e a sfruttare il make up per farsi notare per quello che sono piuttosto che per i propri difetti estetici.
In sostanza: "Fondotinta e correttore per esprimere se stesse, non per nascondersi"


Chi...

Chi xe al suto quando piove,
el xe mona se'l se move,
se'l se move e'l se bagna,
el xe cogion se po' el se lagna.



(proverbio veneziano)
Istruzioni per l'uso
"xe" si pronuncia come la "se" in "esempio".
la "l" sottolineata viene pronunciata quasi come una "e".

sabato 5 aprile 2014

Nasce il terzo sesso

Né maschio, né femmina. Norrie May Welby, 52 anni, è il primo 'neutro' riconosciuto. È avvenuto a Sydney dove è ufficiale la nascita del terzo genere. Norrie è un ex uomo, nato maschio in Scozia e divenuto donna dopo un'operazione chirurgica. In seguito perà ha interroto la cura di ormoni restando nel "mezzo" della sua evoluzione. Un segnale forte dal continente australiano accolto con goia dalle associazioni transgeder e dai gruppi per la difesa dei diritti per la parità sessuale. Da anni Norrie lottava per non esser catalogato né tra i maschi né tra le femmine. "La gente dovrebbe venire riconosciuta per quello che è e poter partecipare alla vita sociale fuori da etichette e discriminazioni", ha detto al The Australian. Non era a suo agio nel ruolo di uomo, tantomeno quando decise di diventare donna. Da quel giorno nata la sua battaglia per vedersi riconoscere il "terzo sesso". L'ultimo step da superare è stato quella dell'ufficio dell'anagrafe che, in principio, si rifiutava di proporre una terza opzione alla casella del sesso. Ma Norrie ha vinto la sua causa ottenendo il riconoscimento come "neutro". Fonte: Il Gazzettino.it

Ne.me.sys

Diventa più semplice presentare un reclamo all'operatore che non mantiene le promesse di velocità per la connessione a Internet. Dal prossimo 7 aprile non saranno più necessarie raccomandate o fax a carico degli utenti, ma basterà un clic. L'Agcom vara nuove procedure e il sito www.misurainternet.it.
Dal 7 aprile gli utenti che si saranno registrati ed avranno installato il software Ne.me.sys., ottenendo il certificato di qualità del loro accesso ad internet con valori inferiori a quelli promessi contrattualmente dall'operatore di telefonia fissa, potranno inviare telematicamente il reclamo ed il relativo certificato al proprio gestore. Basterà cliccare, dall'area del sito destinata agli utenti, il pulsante "Invia reclamo all'operatore" per trasmettere l'istanza agli uffici predisposti dagli operatori per gestire i reclami provenienti dal sito www.misurainternet.it, evitando così il più complicato inoltro con fax o le lungaggini e i costi della raccomandata.
Tra l'altro, ricorda l'Autorità, qualora, all'esito di una seconda misurazione del software Ne.Me.Sys, risulti che il proprio gestore non abbia migliorato la qualità della linea Adsl nonostante la ricezione del reclamo, l'utente ha diritto di recedere dal contratto gratuitamente e di scegliere un altro gestore internet. Altra novità di rilievo è che la versione trial dell'applicazione "Speed Test MisuraInternet" sarà estesa e resa disponibile all'accesso da parte di tutti i sistemi operativi.

venerdì 4 aprile 2014

Lago di Fimon

Alle porte di Vicenza, vicino a Arcugnano, questo laghetto di origine naturale, mi aveva attirato leggendo una recensione dal sito Magico Veneto. Vabbè, piacevole passeggiata lungo il perimetro del lago stesso, all'aria aperta in un bel pomeriggio assolato...ma nulla più.
 Qualche foto di seguito:







Spring forward, fall back

Quante volte con il cambio dell'ora, in autunno e in primavera, ci è sorto il dilemma : "lancette avanti o lancette indietro"?
Leggendo un poliziesco di un autore svedese che non sto a citare ho scoperto che nei paesi anglosassoni, e forse anche scandinavi,   si aiutano con un gioco di parole: "Spring forward, fall back".
A metà fra inglese  e svedese, spring in inglese significa "primavera" mentre in svedese "correre", mentre fall vuol dire "autunno" . forward e back significano rispettivamente "avanti" e "indietro", da cui si deduce quindi che in primavera lancette avanti e in autunno lancette indietro.

giovedì 3 aprile 2014

Fallo per la Danimarca

La Danimarca, come l’Italia, ha un problema con le nascite zero. Il governo si è spremuto le meningi per trovare una soluzione, ma le cose non sono cambiate poi molto. Come stimolare i danesi a fare più figli? Con una campagna geniale allegata a uno spot pazzesco! Visto che in vacanza si fa più sesso e si fanno i figli facendo all’ammore la campagna prevede, dopo essersi iscritti, una serie di sconti viaggio per chi prenota le sue vacanze nel periodo di ovulazione. Non appena si rimane in dolce attesa bisogna mandare la prova della gravidanza e quindi sperare di vincere il premio, ovvero una serie di prodotti come pannolini, pappe e simili che aiutino a superare il primo anno di vita del bebè senza dare fondo al conto in banca.

mercoledì 2 aprile 2014

Francia, come la tv costruisce il mito di Le Pen

Post di Checchino Antonini - Globalist.it

Chi controlla la televisione controlla la democrazia. Succede anche al tempo di internet, succede anche altrove, ad esempio in Francia, dove il Consiglio Superiore dell'Audiovisivo ha pubblicato le rilevazioni effettuate tra il 10 febbraio e il 7 marzo (periodo in cui l'equità tra i candidati non è imposta). Le tabelle che pubblichiamo mostrano che il pluralismo è stato sistematicamente violato, che la democrazia è in pericolo perché è così che a quelle latitudini è stato costruito il mito dell'inarrestabilità del Fronte nazionale, il partito fascista populista di Le Pen, a cui contrapporre il mito speculare dell'ineluttabilità del liberismo nelle sue versioni moderate o temperate, dell'Ump o del Ps di Hollande. 

E' uno sport praticato anche in Italia e consiste nell'evitare come la peste che prenda corpo - nei telegiornali o nei talk show - una opzione di sinistra radicale nel contesto sociale polverizzato e terrorizzato dalla più grave crisi economica della storia e dalle regole di Troika e Bce. E' solo in questo modo - con uno spauracchio come Le Pen, o come Berlusconi, Grillo e ogni opzione populista - che Hollande in Francia e il Pd in Italia riescono a raffigurare se stessi come l'antidoto, il "voto utile", mentre invece sono il virus che ha scatenato la più gigantesca operazione di trasferimento della ricchezza e di compressione dei diritti della storia che va sotto il nome di liberismo.

E, a proposito di miti: qui da noi è in voga la tesi per cui l'exploit di Grillo sarebbe avvenuto in barba alle tv e grazie alla "rete". I diagrammi dei monitoraggi, all'indomani del trionfo elettorale, dicevano qualcosa di differente. «Grillo assente dalla televisione, quindi? - si domandava perfino la rivista dei gesuiti, Popoli - non proprio. La strategia, risultata chiaramente vincente, è stata quella di marcare una netta distanza dalle prassi consolidate di comunicazione fatte di talk show litigiosi, brevi e stereotipate dichiarazioni nei telegiornali e comparsate nei programmi di intrattenimento, per puntare tutto sulla piazza e il contatto diretto con i simpatizzanti-elettori, segnando anche fisicamente la differenza tra un «noi» (il Movimento) e un «loro» (la casta, la vecchia politica). Via via che si riempivano le piazze di Grillo, si riempivano anche i Tg delle sue provocazioni e invettive». Fino alla diretta Sky del comizio romano, quattro ore di propaganda tv per un leader che tuonava contro il servizio pubblico e contro i giornali che prendono finanziamenti pubblici. 

Ed ecco i numeri francesi a dimostrare che chi controlla i media impone l'agenda e i termini del discorso pubblico, che la televisione è ancora la principale fonte di informazione e di gran lunga. E che c'è molta televisione nella rete, al di là del mito dell'orizzontalità. 

TV: 

TF1 : UMP 100 %

France 2 : FN 26.12 % 25.30 % PS , UMP 23,75% , 14,37% LO , la Repubblica permanente 5,72 % 3,14 % Partito Radicale ; EELV 1,60 % Front de Gauche 0 %

France 3 : FN 48.71 % , UMP 23.23 % , 12.74 % LO ; EELV 7,90 % 7,42 % PS ; Front de Gauche 0 % . 

France 5 : FN 65.15 % 34.85 % UMP , Front de Gauche 0 %

Canal + ( info) : FN 100 % Front de Gauche 0 %

Canal + (programmi) : UMP 61.35 % EELV 19% FN 16,38 % 3,28 % PS ; Front de Gauche 0 %

RMC Discovery : FN 69.62 % 18.99 % PS , UMP 11.39 % , Front de Gauche 0 % BFM TV : FN : 42.98 % del tempo PS 17.64 % , UMP 15,86 % , Partito della Sinistra 9,26% , 4,85 % MODEM ; PCF 3,37 % . 

I- Tele : UMP 41.15 % , PS 20.79 % , 15.05 % FN , LO 7,74% 5,96 % EELV ; UDI 3,56 % 2,80 % PG , PCF 2.33 % . 

LCI : PS 38.86 % , UMP 27% FN 19.04 % MODEM 6,64 % , PG 5.47 ; EELV 2,90 % 0,08 % Debout la république; PCF 0 % . 

Radio : 

France Inter ( info) : UMP 34,8 % , PS 30.92 % , 15.03 % FN ; EELV 8,38 % 7,03 % MODEM , PG 2,45 % Altro 0,60 % Dx; PCF 0,42 %

France Inter (programmi) : UMP 86,60 % , PS 13.40 %

France Info : UMP 35,7 % , PS 32,34 % , 7,88 % FN , Cap 21 6,14 % 5,02 % MODEM , MLS 4,7% FG 3,36 % 3,93 UDI % PCF 0,5 % . 

France Culture ( info) : PS 36.48 % , 27.45 % FN ; UMP 15,96 % Altro 14,25 , PG 5,86 % PCF 0 %

France Culture (programmi) : FG 100 %

Francia Musica: UDI 58.33 % , PS 41.67 %

Classic Radio : FN 42.81 % 34.42 % PS , UMP 22.77 % , 0 % FG

BFM Affari : Noi cittadini 76.70 % 16.60 % IDU ; UMP 6,70 % FG 0 %

RMC : FN 36.95 % , 35.96 % UMP , PS 17,24% , PCF 9,85 %

RTL : UMP 39.10 % , PS 39.10 % , 21.80 % FN , FG 0 %

Europe 1 : PS 47.82 % , UMP 21.72 % , 17.62 % FN , Destra Altro 7,22 % 4,21% EELV ; Partito Democratico Cristiano 1,40 % FG 0 %

Sud Radio : PS 36,12 % , UMP 24,98% , 12,44% FN ; EELV 5,76 % Altro 4,82 % a destra , la Repubblica permanente 3,82 % 3,43 % NPA , UDI 1 78 % Sinistra Equipe 1,75 % 1,43 % Noi cittadini ; Democrazia Cristiana 1,28 % , 1,18 % PRG Fronte di Sinistra 1,14 % 0,07 % LO

martedì 1 aprile 2014

Mestre record italiano nella raccolta differenziata.

Comunicato dell'Assessore all'Ambiente del comune di Venezia:


 Alla fine del 2013 la raccolta differenziata dei rifiuti nella terraferma veneziana era arrivata al 55% circa. Questo dato collocava Mestre e l’intera terraferma ai primissimi posti in Italia tra le città medie e grandi (dai 150/200 mila abitanti in su), malgrado la vastità e la complessità eccezionali del territorio comunale. L’avvio del 2014 sta consolidando questo primato.

    A marzo, l’introduzione, che si va completando, del sistema con i cassonetti a chiave anche nella municipalità più grande (Mestre centro - Carpenedo), sta portando il record ancora più su, avvicinandolo ormai a quota 60%.

    Nelle municipalità dove il sistema è stato introdotto da più tempo, come a Chirignago - Zelarino o Favaro - Campalto ormai siamo stabilmente sul 70%, risultato eccezionale in termini assoluti, e a Marghera, dove è più recente l’introduzione, si sta andando oltre 60%. Anche gli inconvenienti, come gli abbandoni impropri da parte di alcuni cittadini che all’inizio un po’ faticano ad abituarsi al nuovo sistema, dopo qualche settimana di “rodaggio” tendono a essere superati, riducendo gli abbandoni impropri a quote fisiologiche.

    Diverso è il caso dei veri e propri “malfattori”, gli incivili che abbandonano non il singolo sacchetto di rifiuti (il nuovo sistema supera ben presto tale inconveniente, incentivando invece i virtuosi) bensì rifiuti ingombranti (malgrado un comodo ecocentro cui conferirli, o il servizio a domicilio, o gli ecocentri mobili) o scarti di sgomberi o di lavorazioni. Costoro, irriducibili e appunto incivili, sono al centro di una dura campagna degli ispettori ambientali, che il nuovo sistema rende più facile, in quanto li isola dall’insieme della comunità cittadina, che infatti sta attivamente collaborando a denunciarli. Cassonetti con la chiave sono ora introdotti anche al Lido dove ci aspettiamo risultati analoghi, come a Burano e Murano, tali da far schizzare i dati dell’intero comune (malgrado l’enorme massa di rifiuti prodotti dal turismo) a livelli di assoluto rilievo.

    Resta, comunque, il primato italiano di Mestre e dell’intera terraferma, dato incontrovertibile, che ha consentito nel 2013 un risparmio di circa 5 milioni sul costo del Piano rifiuti e quindi nelle bollette degli utenti e, soprattutto, la chiusura dopo circa vent’anni dell’inceneritore di rifiuti. Un primato che il Comune e Veritas intendono ulteriormente rafforzare, grazie alla collaborazione dei cittadini tutti.

Gianfranco Bettin
Assessore all’Ambiente


Venezia, 29 marzo 2014

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Realizzato con lo smartphone da quattro studentesse universitarie (Chiara Simmi, Lavinia Barbarossa, Michela Cianciullo, Athena Marcucci), il video è stato adottato da Aisla, Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica come strumento di sensibilizzazione sulla malattia. La storia di Francesca è raccontata attraverso le immagini del diario dove la protagonista parla delle sua vita, delle sue passioni,  fino alla comparsa dei primi sintomi della Sla. Per realizzare il video, le autrici si sono ispirate alle storie dei malati di Sla (circa 5.000 in Italia). Tra loro anche giovani donne che lottano contro la malattia