sabato 31 ottobre 2015

Non muovere

«Non muovere la testa, i piedi, o le gambe e non roteare nemmeno gli occhi. Non sollevare un sopracciglio più dell’altro. Non storcere la bocca. Fa’ attenzione a non sputare in faccia al tuo interlocutore e per questo non stargli troppo vicino»
«Neither shake thy head, feet, or legges; Rowle not thine eyes. Lift not one of thine eye-browes higher than thine other. Wry not thy mouth. Take heed that with thy spettle thou bedew not his face with whom thou speakest, and to that end approach not too nigh him».
Francis Hawkins, Youths Behaviour, or, Decency in Conversation amongst Men (1641)

giovedì 29 ottobre 2015

#Metticiilcuore

Due clic sul ciondolo a forma di cuore e parte la telefonata a dieci numeri di amici e parenti che possono salvarti: contro la violenza sulle donne ora c'è anche la tecnologia mobile unita a un tocco di classe. Il ciondolo, via bluetooth, manda il segnale al cellulare che a sua volta, grazie all'app Ops!Life, effettua in automatico le chiamate con il messaggio di richiesta di aiuto, comunicando anche la posizione georeferenziata. Il ciondolo salva donna rientra nell'ambito di #Metticiilcuore, la nuova campagna di Soccorso Rosa e della onlus nata dal marchio di gioielli Opsobjetcs, presentata  a Palazzo Marino. Una campagna che  verrà lanciata il 25 novembre, giornata mondiale contro la violenza sulla donna, e che prevede iniziative e incontri nelle scuole di Milano per circa 1.500 studenti. "La migliore prevenzione contro la violenza è l'educazione -spiega Nadia Muscialini, presidente di Soccorso Rosa-. Sia dei ragazzi sia anche delle ragazze che devono imparare a riconoscere i primi segni della violenza e a denunciarla". 
L'app è scaricabile gratuitamente (a partire dal 15 novembre) e permette di inviare le dieci telefonate di soccorso anche direttamente dal cellulare, senza utilizzare il ciondolo (che invece è in vendita a 69 euro + iva). (dp) 
http://www.soccorsorosa.net/#

martedì 27 ottobre 2015

1001 fontaines

http://www.1001fontaines.com/fr

1001 Fontaines è stata fondata nel 2004 dall'ingegnere di origini cambogiane Chay Lo e da una sua amica, Virginie Legrand. Chay Lo, fresco di specializzazione all'École nationale du génie rural et des eaux et forêts di Parigi, aveva appena messo a punto un sistema a raggi ultravioletti alimentato a energia solare per la depurazione dell'acqua. Il dispositivo ideato dal giovane ingegnere riadattava impianti già esistenti rendendoli più facili da utilizzare, capaci di produrre acqua potabile a costi bassi e in grado di essere installati dappertutto. Da allora lo scopo della ong è quello di portare i depuratori in giro per il mondo, ovunque ce ne sia bisogno. Ma la vera storia di 1001 Fontaines non comincia a Parigi nel 2004 con l'idea degli impianti a raggi ultravioletti, bensì quasi vent'anni prima, a diecimila chilometri di distanza dalla Francia e con la scoperta di una grave malattia....(http://www.redattoresociale.it/Notiziario/Articolo/493013/Chay-Lo-il-giovane-eccezionale-che-salva-le-vite-dei-poveri-depurando-l-acqua)

sabato 24 ottobre 2015

Ictus

E' stato sintetizzato un farmaco che, su animali di laboratorio, ha dimostrato di essere in grado di proteggere il cervello fino a sei ore dopo il verificarsi di un ictus e di ridurne del 50% il danno cerebrale. Ci è arrivato un gruppo di ricercatori italiani diretti da Tiziana Borsello dell'Istituto Mario Negri/Dipartimento di farmacologia dell'Università di Milano in collaborazione col team di ricerca di Alessandro Vercelli, direttore del Neuroscience Institute Cavalieri Ottolenghi (NICO) dell'Università di Torino. Lo studio è stato pubblicato su Cell Death and Disease. Il cervello, come ogni altro organo del corpo - spiegano i ricercatori - necessita di nutrimento e ossigeno per funzionare. Tali sostanze vengono trasportate attraverso i vasi sanguigni e, quando il sangue diretto al cervello è bloccato, si verifica un' ischemia cerebrale, che genera la progressiva morte dei neuroni. Ora, si sa che la proteina denominata MKK7 ha un ruolo importante nel determinare la morte dei neuroni a seguito di un attacco ischemico cerebrale. I ricercatori hanno quindi sintetizzato un inibitore specifico di questa proteina, chiamato GADD45Beta. E su modelli animali hanno visto che, grazie ad esso, il cui effetto protettivo funziona anche sei ore dopo l'infarto cerebrale, il danno può essere ridotto del 50%. "Attualmente non ci sono trattamenti farmacologici approvati per il trattamento dell'ictus ad eccezione dell'Attivatore tissutale del plasminogeno (rT-PA) che ha caratteristiche che ne limitano l'efficacia - commenta Tiziana Borsello - quindi il nuovo composto rappresenta un buon risultato". "Con le dovute verifiche, passando per la sperimentazione clinica - conclude Alessandro Vercelli - questa potrebbe rappresentare una prospettiva nuova in grado di ridurre significativamente i volumi d'infarto cerebrale e di conseguenza anche i deficit, con maggiori possibilità di recupero" per i pazienti.
(Ansa)

venerdì 23 ottobre 2015

Ninebot Mini

Xiaomi – che conosciamo soprattutto per gli smartphone e i tablet, ma che sforna prodotti tecnologici a 360° – sorprende tutti lanciando un modello di Segway con un costo bassissimo rispetto all’originale e specifiche niente male. L’azienda controlla Ninebot, la società che a sua volta ha acquisito Segway, e ha annunciato che il 3 novembre metterà in vendita in Cina il suo nuovo Ninebot Mini. È presentato come un giocattolo per adolescenti, anche se non gli manca nulla per essere adatto anche ai più grandi. Il mezzo a due ruote, più piccolo e senza supporto per le mani, può infatti muoversi a una velocità massima di 16 km/h e affrontare pendenze del 15%. Dispone di un’autonomia di 22 km per ricarica e permette di controllare dallo smartphone i dati sul percorso (velocità, distanza, traffico) grazie all’app dedicata. Il Ninebot Mini inoltre pesa solo 12,8 kg e si può agilmente infilare nel bagagliaio dell’auto. Il tutto a 280 euro, circa un ventesimo del prezzo del Segway originale.


 

giovedì 22 ottobre 2015

Riviera





Immagini spettacolari quelle pubblicate sulla pagina Facebook Piattaforma Acqua Alta e relative al temporale scatenatosi a Venezia lo scorso 8 luglio 2015, mentre in Riviera del Brenta si scatenava la furia del tornado: dal minuto 2, 15'' in poi si vede arrivare qualcosa di davvero spaventoso...

martedì 20 ottobre 2015

"io ci sono",

"Non lo odio, l'ho odiato per anni, ma ora non lo odio più, nonostante quello che ha fatto. Se continuassi ad odiarlo, ancora oggi, significherebbe che non ho ricominciato a vivere, come invece sono riuscita a fare".
È la storia di Lucia Annibali, giovane avvocato di Pesaro, che nell'aprile del 2013 è stata aggredita al volto con l'acido. Il mandante, è stato accertato ancora una volta in appello ad inizio 2015 con una condanna a 20 anni di carcere, è stato il suo ex, che oltre all'aggressione ha anche tentato di ucciderla manomettendo il rubinetto del gas del suo appartamento. Lucia, assieme alla giornalista Giusi Fasano, racconta in un libro, “Io ci sono” (Rizzoli), gli anni della sua rinascita, il tortuoso percorso per ritrovare se stessa , o meglio: a costruirsi una nuova identità.
«Scrivere questo libro», detto Annibali, «mi è servito per superare la mia condizione, queste pagine hanno rappresentato un modo di raccontarmi, nei minimi particolari, una sorta di confessione senza filtri. Dentro questo libro ci sono io. Da quella sera in cui avvenne l'aggressione alla sentenza di primo grado».

venerdì 16 ottobre 2015

Pericoli sul web: il 74% degli utenti non li riconosce

La maggior parte degli utenti del web non è consapevole dei pericoli in cui è possibile incappare, a partire dal primo che si incontra: file contenenti virus. L'allarme è stato lanciato da Kaspersky, società di sicurezza informatica che ha realizzato un test coinvolgendo 18mila utenti. Nel test si chiedeva anche, ad esempio, di scaricare un pezzo dei Beatles e solo il 26% degli utenti ha scelto un file sicuro.

Troppi utenti scaricano con disinvoltura file dalla rete senza sapere di preciso se costituiscono un pericolo. Poi c'è anche il problema del 'phishing': le false pagine che ci rubano i dati (ad esempio fingendosi la pagina della nostra banca o la pagina di log-in di un servizio o di un social network). Solo il 24% degli utenti è stato in grado di riconoscere le pagine vere da quelle false.

Il 58% dei partecipanti avrebbe fornito i propri dati a siti non affidabili. "Nella vita reale nessun utente si sognerebbe di contare del denaro in un luogo pubblico, non sarebbe saggio. Lo stesso istinto - ha spiegato Morten Lehn, managing director di Kaspersky - dovrebbe entrare in gioco quando gli utenti navigano online. Cercare tracce di attività nocive e sapere come riconoscere una pagina di 'phishing' o un download pericoloso è fondamentale".


globalist.it

giovedì 15 ottobre 2015

Baratto amministrativo: bolletta dimezzata ai cittadini che puliscono le strade

Sono già 123 i cittadini del piccolo comune di Massarosa (in provincia di Lucca) che sono diventati volontari e che si impegnano settimanalmente nella cura e nella manutenzione degli spazi pubblici della città: dalla pulitura dei giardini alla verniciatura dei muri, dai servizi di vigilanza dei bambini in pre e post-scuola all'accompagnamento sugli scuolabus. Tutti loro, grazie a questi lavori socialmente utili, usufruiscono di uno sconto del 50% sulla Tari, la tassa sui rifiuti. 
E’ il progetto Cittadinanza Attiva, lanciato in Italia proprio dal Comune di Massarosa (23 mila abitanti) nel febbraio di quest’anno e pensato per quei cittadini meno abbienti che, attraverso lavori per il bene comune, hanno la possibilità di usufruire di ingenti sconti sulle bollette. Il progetto, più comunemente chiamato ‘Baratto amministrativo’, è adesso realtà in molti comuni italiani. Particolarmente gettonata la pulitura e la manutenzione delle strade, tanto che sono già 80 i chilometri “adottati” dai cittadini. A coordinare i cittadini in questi progetti, ci sono le associazioni, al momento 12.

Ogni giorno sono una trentina i volontari impegnati nel Comune, e i numeri crescono mese dopo mese, segno che il progetto funziona. “E’ incredibile – ha detto il sindaco di Massarosa Franco Mungai - l’attenzione che questo progetto ha ottenuto sia da parte dei cittadini, dei media ma anche da parte di altri amministratori. Mi chiamano da tutta Italia per avere informazioni. Grazie all’intuizione e all’operativa del nostro segretario generale Luca Canessa, siamo riusciti, per primi in Italia, a recepire e mettere in pratica una possibilità offerta dal Decreto SalvaItalia, dando così ai nostri cittadini l’opportunità di eseguire piccoli lavori per conto dell’amministrazione ottenendo in cambio uno sconto sulla Tari del 50% o un contributo se si tratta di un’associazione. Un progetto – ha concluso Mungai - che non si limita solo a dare un sollievo economico ai contribuenti ma rappresenta un’importante occasione di socializzazione e di consolidamento dell’attenzione verso la cosa pubblica”. 
Fonte: redattosociale.it

domenica 11 ottobre 2015

José Mujica

Discorso dell'ex presidente dell'uruguay José Mujica


 “Autoritá presenti di tutte le latitudini e organismi, grazie mille. Grazie al popolo del Brasile e alla sua Sra. Presidentessa, Dilma Rousseff. Mille grazie alla buona fede che, sicuramente, hanno presentato tutti gli oratori che mi hanno preceduto. Esprimiamo la profonda volontá come governanti di sostenere tutti gli accordi che, questa, nostra povera umanitá, possa sottoscrivere. Comunque, permettetteci fare alcune domande a voce alta. Tutto il pomeriggio si é parlato dello sviluppo sostenibile. Di tirare fuori le immense masse dalle povertá. Che cosa svolazza nella nostra testa? Il modello di sviluppo e di consumo, che é l’attuale delle societá ricche? Mi faccio questa domanda: che cosa succederebbe al pianeta se gli indú in proporzione avessero la stessa quantità di auto per famiglia che hanno i tedeschi? Quanto ossigeno resterebbe per poter respirare? Piú chiaramente: possiede il Mondo oggi gli elementi materiali per rendere possibile che 7 o 8 miliardi di persone possano sostenere lo stesso grado di consumo e sperpero che hanno le piú opulente societá occidentali? Sará possibile tutto ció? O dovremmo sostenere un giorno, un altro tipo di discussione? Perché abbiamo creato questa civilizzazione nella quale stiamo: figlia del mercato, figlia della competizione e che ha portato un progresso materiale portentoso ed esplosivo. Ma l’economia di mercato ha creato societá di mercato. E ci ha rifilato questa globalizzazione, che significa guardare in tutto il pianeta. Stiamo governando la globalizzazione o la globalizzazione ci governa??? É possibile parlare di solidarietá e dello stare tutti insieme in una economía basata sulla competizione spietata? Fino a dove arriva la nostra fraternitá? Non dico queste cose per negare l’importanza di quest’evento. Ma al contrario: la sfida che abbiamo davanti é di una magnitutine di carattere colossale e la grande crisi non é ecológica, é política! L’uomo non governa oggi le forze che ha sprigionato, ma queste forze governano l’uomo ... E la vita! Perché non veniamo alla luce per svilupparci solamente, cosí, in generale. Veniamo alla luce per essere felici. Perché la vita é corta e se ne va via rapidamente. E nessun bene vale come la vita, questo é elementare. Ma se la vita mi scappa via, lavorando e lavorando per consumare un plus e la societá di consumo é il motore, perché, in definitiva, se si paralizza il consumo, si ferma l’economia, e se si ferma l’economia, appare il fantasma del ristagno per ognuno di noi. Ma questo iper consumo é lo stesso che sta aggredendo il pianeta. Peró loro devono generare questo iper consumo, producono le cose che durano poco, perché devono vendere tanto. Una lampadina elettirica, quindi, non puó durare piú di 1000 ore accesa. Peró esistono lampadine che possono durare 100mila ore accese! Ma questo non si puó fare perché il problema é il mercato, perché dobbiamo lavorare e dobbiamo sostenere una civilizzazione dell’usa e getta, e cosí rimaniamo in un circolo vizioso. Questi sono problemi di carattere político che ci stanno indicando che é ora di cominciare a lottare per un’altra cultura. Non si tratta di immaginarci il ritorno all’epoca dell’uomo delle caverne, né di avere un monumento all’arretratezza. Peró non possiamo continuare, indefinitamente, governati dal mercato, dobbiamo cominciare a governare il mercato. Per questo dico, nella mia umile maniera di pensare, che il problema che abbiamo davanti é di carattere político. I vecchi pensatori – Epicuro, Seneca o finanche gli Aymara – dicevano: “povero non é colui che tiene poco, ma colui che necessita tanto e desidera ancora di piú e piú”. Questa é una chiave di carattere culturale. Quindi, saluteró volentieri lo sforzo e gli accordi che si fanno. E li sosterró, come governante. Só che alcune cose che sto dicendo, stridono. Ma dobbiamo capire che la crisi dell’acqua e dell’aggressione al medio ambiente non é la causa. La causa é il modello di civilizzazione che abbiamo montato. E quello che dobbiamo cambiare é la nostra forma di vivere! Appartengo a un piccolo paese molto dotato di risorse naturali per vivere. Nel mio paese ci sono poco piú di 3 milioni di abitanti. Ma ci sono anche 13 milioni di vacche, delle migliori al mondo. E circa 8 o 10 milioni di meravigliose pecore. Il mio paese é un esportatore di cibo, di latticini, di carne. É una semipianura e quasi il 90% del suo territorio é sfruttabile. I miei compagni lavoratori, lottarono tanto per le 8 ore di lavoro. E ora stanno ottenendo le 6 ore. Ma quello che lavora 6 ore, poi si cerca due lavori; pertanto, lavora piú di prima. Perché? Perché deve pagare una quantitá di rate: la moto, l’auto, e paga una quota e un’altra e un’altra e quando si vuole ricordare … é un vecchio reumático – come me – al quale giá gli passó la vita davanti! E allora uno si fa questa domanda: questo é il destino della vita umana? Queste cose che dico sono molto elementari: lo sviluppo non puó essere contrario alla felicitá. Deve essere a favore della felicitá umana; dell’amore sulla Terra, delle relazioni umane, dell’attenzione ai figli, dell’avere amici, dell’avere il giusto, l’elementare. Precisamente. Perché é questo il tesoro piú importante che abbiamo: la felicitá! Quando lottiamo per il medio ambiente, dobbiamo ricordare che il primo elemento del medio ambiente si chiama felicitá umana!”

sabato 10 ottobre 2015

Origami Car

Lexus, il marchio di lusso della casa automobilistica giapponese Toyota, ha costruito un’automobile elettrica fatta di cartone riciclato, che riproduce l’ultimo modello di Lexus IS nei minimi particolari: gli interni, le portiere apribili, i fari, e le ruote. L’auto, chiamata Origami Car, è dotata di un motore elettrico montato su un telaio di acciaio e alluminio, che la rende perfettamente funzionante. È stata realizzata da lasercut works, un’azienda britannica con esperienza nel mondo del design e della realizzazione di di prototipi.Lexus ha fornito all’azienda un modello tridimensionale della Origami Car, che è stato poi suddiviso nelle parti principali – il corpo, le sedie, le ruote – per facilitarne il montaggio. I 1.700 pezzi di cartone spessi 10 millimetri sono stati assemblati a mano e tenuti insieme con una colla ad acqua. La Origami Car è un’esemplare unico e l’azienda non ha intenzione di metterla in commercio.

venerdì 9 ottobre 2015

«Voglio una ruota»

C’è la storia di Eyerusalem Dino Keli, campionessa etiope che ha realizzato in Italia il sogno di una carriera. Quella dell’italiana Paola Gianotti, che ha fatto il giro del mondo in bici battendo di otto minuti il record precedente. E ci sono le ragazze egiziane del gruppo GoBike del Cairo, che ogni giorno sfidano l’integralismo di chi considera inappropriato per una donna andare in sella a una due ruote. Sono le protagoniste di «Voglio una ruota», documentario che racconta la bici come strumento di emancipazione femminile, ma anche le storie delle donne a cui ancora oggi, in alcuni Paesi, è impedito pedalare. Il progetto è completamente autoprodotto, la campagna per raccogliere i fondi necessari è stata lanciata su Indiegogo. Obiettivo: 35 mila euro. Bastano 15 euro per diventare produttori e assicurarsi una copia in digitale del film. Info: www.vogliounaruota.com

giovedì 8 ottobre 2015

Bassa natalità: uno spot danese invoglia a fare più sesso

Ecco la nuova campagna promozionale di Spies travel, network di agenzie turistiche, che in un video esorta i danesi a riaccendere il desiderio sessuale con un viaggio. Una vacanza, insomma, che aiuterebbe il Paese a risolvere il problema della bassa natalità. Il video è stato lanciato in occasione della Festa dei nonni. Già lo scorso anno la Spies travel aveva realizzato un filmato, diventato virale nel giro di pochi giorni, con il titolo 'Fallo per la Danimarca', e anche in quell'occasione lo scopo era di incentivare i giovani a viaggiare e fare sesso per combattere l'invecchiamento demografico della
Danimarca.


 

martedì 6 ottobre 2015

Dual Dream Occhiali Stenopeici

Gli occhiali DUAL DREAM aiutano a ridurre la dipendenza dalle lenti graduate e non costringono gli occhi a mantenere atteggiamenti di tensione provocati dalla difficoltà di visione,sono particolarmente adatti a prevenire,rilassare e migliorare i difetti visivi agli occhi. Quando una persona con disturbi di miopia,presbiopia ipermetropia,o astigmatismo guarda attraverso gli schermi DUAL DREAM per mettere a fuoco le immagini deve necessariamente fare dei piccolissimi movimenti chiamati movimento oculare indotto,in sintesi una vera e propria ginnastica passiva ai fini di allenare e riabilitare la muscolatura che circonda l'occhio,generalmente chiamato movimento saccadico,cosa che le lenti tradizionali da vista non fanno,anzi irrigidiscono tale funzione e nel tempo non migliorano ma peggiorano i'elasticità. I fori inoltre lasciano passare solo i reggi luminosi diretti eliminando quelli obliqui che causano l'errore rifrattivo e danno visione sfocata. Con questo metodo la quantità di luce diminuisce mentre la profondità di campo aumenta e di conseguenza le immagini che prima erano sfocate ora diventano più nitide e chiare. I raggi luminosi obliqui non causano problemi se si ha una buona vista perchè l'occhio è in grado di farli convergere nel punto giusto,cioè nella parte centrale della retina,ma in un occhio che ha disturbi di rifrazione i raggi obliqui non vanno a fuoco correttamente e creano la tipica immagine sfocata..




 

 Li ho provati personalmente in uno stand a Treviso e sembra funzionino, di sicuro, indossandoli vedevo nitidamente un testo che prima era sfocato

domenica 4 ottobre 2015

Riqualificazione stazioni

Sono in corso nelle stazioni ferroviarie  gli  interventi di riqualificazione per eliminare le barriere architettoniche e migliorare l’accessibilità.
I lavori, programmati e avviati nel 2014 da Rete Ferroviaria Italiana, interessano circa 70 stazioni del network nazionale e saranno conclusi entro il 2017. Investimento complessivo oltre 150 milioni di euro.
I cantieri sono operativi in nove regioni italiane. In Piemonte lavori in corso in cinque stazioni (investimento oltre 10 mln di euro), fra cui Torino Porta Nuova e Novara.
In Lombardia sono 24 le stazioni in corso di riqualificazione (investimento oltre 60 mln di euro), in particolare Milano Centrale, Rho Fiera Expo Milano 2015, Milano Porta Garibaldi e alcune stazioni del Passante ferroviario di Milano (Dateo, Lancetti, Porta Vittoria, Repubblica, Porta Venezia, Certosa, Villapizzone).
Tre le stazioni del Veneto (investimento circa 5 mln di euro), lavori iniziati a Venezia Mestre e Treviso Centrale.
In Liguria cinque stazioni saranno interessate dagli interventi di adeguamento (investimento oltre 5 mln di euro).
Cinque stazioni anche in Emilia Romagna (investimento circa 15 mln di euro) e in Toscana (investimento circa 20 mln di euro): lavori già partiti a Bologna Centrale, Piacenza, Modena e Firenze Santa Maria Novella, Firenze Campo Marte, Sesto Fiorentino.
Nel Lazio 13 stazioni (investimento circa 25 mln di euro): le opere di riqualificazione sono iniziate a Roma Termini, Roma Ostiense, Monterotondo, Ciampino e Ladispoli. 
Otto stazioni in Campania (investimento oltre 10 mln di euro): interventi già avviati a Napoli Centrale. Infine, in Puglia i lavori per eliminare le barriere architettoniche riguardano la stazione di  Bari Centrale (investimento circa 2,5 mln di euro).
In particolare, per rendere più fruibili le stazioni anche alle persone a ridotta mobilità e con disabilità è previsto: l’innalzamento dei marciapiedi (a 55 cm), per facilitare entrata e uscita dai treni; la ristrutturazione dei sottopassaggi pedonali e la realizzazione di nuove rampe di accesso per collegare i binari di stazione; l’installazione e attivazione di ascensori; l’inserimento di percorsi e mappe tattili per gli utenti non vedenti; la realizzazione di nuove pensiline e il miglioramento di quelle esistenti; nuovi monitor e impianti di diffusione sonora per una più efficiente e efficace informazione audio e video ai viaggiatori; una più chiara e visibile segnaletica di stazione; il potenziamento dell’illuminazione con luci a led; la riqualificazione architettonica delle stazioni; lo sviluppo delle aree di accesso alla stazione (parcheggi auto, stalli per la sosta delle due ruote, sistemi per facilitare salita e discesa dei viaggiatori, senza bici in spalla).
Inoltre, dal 2016, saranno avviati interventi di miglioramento in altre 500 stazioni italiane per un investimento di circa 120 milioni di euro.

sabato 3 ottobre 2015

Cornice

Non ci è dato di scegliere la cornice del nostro destino. Però siamo noi a immettere il contenuto. Non ci è permesso scegliere la cornice del nostro destino. Ma ciò che vi mettiamo dentro è sicuramente nostro.


Dag Hammarskjöld